Stampa 3D, ma con criterio
Non siamo stati tra i primi ad adottarla.
E non per mancanza di interesse.
Il dubbio era semplice: fino a che punto è coerente delegare a una macchina la costruzione di un telaio che nasce per essere realizzato a mano? Secondo noi esiste una differenza sostanziale tra costruire un telaio e assemblarlo. E noi non vogliamo assemblare telai.
Trovare il punto di equilibrio
Per lungo tempo ci siamo chiesti dove potesse trovarsi la quadratura del cerchio. La risposta è arrivata con la sperimentazione.
Abbiamo compreso che la stampa 3D poteva diventare uno strumento per migliorare caratteristiche strutturali e precisione dimensionale, senza sostituire il lavoro del telaista.
Oggi la utilizziamo esclusivamente per la produzione dei forcellini posteriori.
Questa scelta ci consente di intervenire in un’area chiave del telaio — il retrotreno — migliorando rigidità e riducendo il peso. Allo stesso tempo, siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l’allineamento e la precisione dimensionale del componente.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione delle deformazioni indotte dal calore di saldatura. Ogni elemento metallico saldato subisce inevitabili variazioni dimensionali. Grazie alla progettazione digitale e alla stampa 3D possiamo prevedere queste deformazioni, compensarle già in fase di disegno e ottenere, una volta completata la saldatura, un risultato finale più preciso.
Disegno tecnico del forcellino sinistro, coppia utilizzata per SB/04
Binder Jetting e acciaio 17-4PH
Sui modelli SB/04 e Antenore integriamo forcellini stampati in 3D con tecnologia Binder Jetting, realizzati in lega di acciaio 17-4PH.
Si tratta di una lega ad alta resistenza meccanica, particolarmente adatta a componenti sottoposti a carichi elevati e sollecitazioni ripetute. La tecnologia Binder Jetting permette di ottenere geometrie complesse, alleggerimenti mirati e sezioni ottimizzate, impossibili da realizzare con lavorazioni tradizionali senza compromessi.
Il risultato è un componente più leggero, più rigido e dimensionalmente più controllato.
La mano rimane centrale
La stampa 3D, per noi, è uno strumento. Non un fine.
La mano del telaista deve potersi vedere e percepire su ogni realizzazione. La preparazione delle tubazioni, la sgolatura precisa, l’accoppiamento manuale delle giunzioni e la qualità della saldatura rimangono il cuore di ogni Stelbel.
Il forcellino stampato in 3D non sostituisce questo lavoro. Lo eleva.
Continuiamo a costruire telai, non ad assemblarli.
La tecnologia viene introdotta solo quando ha senso, quando migliora concretamente il risultato finale e quando può convivere con la tradizione artigianale che definisce il nostro marchio.
Per noi innovazione e manualità non sono in contraddizione.
Devono essere in equilibrio.